Vela WWF Blue Panda

LA CAPALBIOLA #PLASTICFREE SOSTIENE LA CAMPAGNA WWF #STOPPLASTICPOLLUTION

LA VELA WWF BLUE PANDA APPRODA SULLA COSTA TOSCANA PER LA SUA PRIMA E UNICA TAPPA ITALIANA
Abbiamo aderito con slancio all’iniziativa per coinvolgere migliaia di turisti e cittadini anche nella lotta all’inquinamento da plastica.
A luglio Blue Panda, la vela di 26 metri del WWF ha raggiunto le coste dell’Argentario dopo una traversata di cinque giorni da Tolone per la prima delle cinque tappe nazionali contro l’inquinamento da plastica nel Mediterraneo.

Dalla pulizia dei fondali a quelle di spiagge e calette, dalle visite gratuite in Acquario alle “lezioni di mare” organizzate per i più piccoli: tutti saranno chiamati a condividere le esperienze e l’avvistamento lungo le coste della Blue Panda sui social con #bluepanda e a firmare la Petizione lanciata dal WWF per un Accordo globale vincolante wwf.it/petizione_plastica.cfm . L’emergenza plastica è planetaria ma colpisce in particolare il Mare Nostrum: quantità di plastica pari a 33 mila bottigliette al minuto sono riversate nel Mediterraneo, 5 grammi la plastica che assumiamo ogni settimana attraverso cibo, acqua e aria e tutto per colpa di un’incapacità diffusa nell’intero bacino di gestire i rifiuti, come denunciato nell’ultimo report del WWF.

La scelta dell’Argentario per la Blue Panda non è causale: è un promontorio unico collegato alla terraferma da due strette lingue di sabbia (Tombolo di Giannella e di Feniglia, quest’ultima è Riserva Naturale) tra le quali è compresa la laguna di Orbetello, un’Oasi protetta e gestita dal WWF, meta di migliaia specie come fenicotteri, cavalieri d’Italia e il rarissimo falco pescatore. Per questi motivi è una meta turistica molto apprezzata. Come negli altri paesi che faranno parte del Tour, il WWF ha scelto alcuni dei siti più naturalistici più importanti del Mediterraneo, ma la cui bellezza è anche messa a rischio dalla concentrazione di turismo, traffico marittimo e inquinamento da plastica.

“Abbiamo scelto questo promontorio per la sua incredibile valenza ambientale e naturale, che lo vede anche come una delle porte del Santuario dei Cetacei – Pelagos. Crediamo che l’alta presenza di turisti che lo frequentano nel periodo estivo possa far crescere un’onda positiva di consapevolezza e di mutamento di comportamenti, a partire dai più piccoli, e porre le basi per una comunità plasticfree. C’è bisogno di un enorme sforzo collettivo per far sì che i prossimi anni la natura, e soprattutto il mare e le sue specie, vengano liberate dalla plastica che la soffoca. Invitiamo tutte le persone a seguire la rotta di Blue Panda online e unirsi a noi nei numerosi eventi anche artistici che quest’anno animano in tutta Italia la nostra Campagna #StopPlasticPollution”, ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia.

La spedizione Blue Panda 2019.
A giugno la barca a vela ha iniziato le sue attività con tre settimane di una ricerca scientifica a Pelagos, nel Santuario dei Cetacei, per comprendere a fondo le condizioni e il comportamento delle balene, con lo scopo di ridurre il rischio di contaminazioni da plastica e collisioni con le navi in quell’area. Da fine giugno Blue Panda lascerà il porto di Tolone (Francia) dando il via ad una spedizione che in sei mesi collegherà tra loro le coste di Italia, Francia, Turchia, Tunisia e Marocco per raggiungere alcune delle principali città turistiche costiere, tra cui i porti di Nizza, Marsiglia, Istanbul, Tunisi e Tangeri, ma anche le celebri isole greche di Zante, Cefalonia e Itaca, mobilitando persone e comunità locali nei confronti della minaccia dell’inquinamento da plastica nel nostro mare.

Rosa Grandi Giardini Italiani

Il Battesimo della Rosa Grandi Giardini Italiani

Si è tenuto lunedì 13 Maggio, nello splendido scenario del Chiostro di Ariadne di Villa d’Este a Tivoli, il battesimo della Rosa Grandi Giardini Italiani® alla presenza di Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Judith Wade, Fondatrice di Grandi Giardini Italiani e dell’ibridatore Vittorio Barni di Rose Barni Srl.

‘Rosa Grandi Giardini Italiani’ alla Capalbiola

E’ arrivata anche alla Capalbiola l’ultima nata dei Roseti Barni, storici fornitori toscani del nostro giardino d’autore.
Si caratterizza per il portamento, le calde note rosse dei petali e l’intenso profumo.
Il nuovo ibrido è presente anche nei più importanti roseti del Network che fanno parte dell’itinerario “In nome della Rosa” ideato oltre 15 anni fa da Grandi Giardini Italiani come occasione per conoscere o riscoprire importanti collezioni di rose antiche e moderne, nel momento della loro massima fioritura, tra aprile e giugno.
I Barni sono nati come vivaisti tradizionali nel secolo scorso, quando, nel 1882, Vittorio Tommaso Barni iniziò la vendita di ortaggi, viti e piante di acero utilizzati come sostegni nei vigneti. A partire dal 1935, le sanzioni contro l’Italia proibirono l’importazione di piante provenienti dal Belgio e dalla Francia, tradizionali paesi produttori: così, Pietro e suo figlio Vittorio si dedicarono alla coltivazione della rosa in proprio, che gradualmente venne a rappresentare la produzione principale, tanto da divenire parte integrante della ragione sociale della ditta, conosciuta da tempo come ROSE BARNI.
Sul finire degli anni sessanta, i Barni cominciarono a effettuare loro stessi ricerca ne loro centro di Pistoia, elaborando un programma di ibridazione sempre più intenso e accurato.
Oggi tutta la famiglia porta avanti la tradizione, aggiungendo all’esperienza l’acquisizione di tecniche innovative e di un alto grado di specializzazione.
Imperdibili le visita, partendo dalla Capalbiola, nel vicino vivaio di Roselle, abbinando una passeggiata nel sito archeologico di Roselle, città etrusca e poi romana, testimone di un passato glorioso.