Rosa Grandi Giardini Italiani

Il Battesimo della Rosa Grandi Giardini Italiani

Si è tenuto lunedì 13 Maggio, nello splendido scenario del Chiostro di Ariadne di Villa d’Este a Tivoli, il battesimo della Rosa Grandi Giardini Italiani® alla presenza di Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Judith Wade, Fondatrice di Grandi Giardini Italiani e dell’ibridatore Vittorio Barni di Rose Barni Srl.

‘Rosa Grandi Giardini Italiani’ alla Capalbiola

E’ arrivata anche alla Capalbiola l’ultima nata dei Roseti Barni, storici fornitori toscani del nostro giardino d’autore.
Si caratterizza per il portamento, le calde note rosse dei petali e l’intenso profumo.
Il nuovo ibrido è presente anche nei più importanti roseti del Network che fanno parte dell’itinerario “In nome della Rosa” ideato oltre 15 anni fa da Grandi Giardini Italiani come occasione per conoscere o riscoprire importanti collezioni di rose antiche e moderne, nel momento della loro massima fioritura, tra aprile e giugno.
I Barni sono nati come vivaisti tradizionali nel secolo scorso, quando, nel 1882, Vittorio Tommaso Barni iniziò la vendita di ortaggi, viti e piante di acero utilizzati come sostegni nei vigneti. A partire dal 1935, le sanzioni contro l’Italia proibirono l’importazione di piante provenienti dal Belgio e dalla Francia, tradizionali paesi produttori: così, Pietro e suo figlio Vittorio si dedicarono alla coltivazione della rosa in proprio, che gradualmente venne a rappresentare la produzione principale, tanto da divenire parte integrante della ragione sociale della ditta, conosciuta da tempo come ROSE BARNI.
Sul finire degli anni sessanta, i Barni cominciarono a effettuare loro stessi ricerca ne loro centro di Pistoia, elaborando un programma di ibridazione sempre più intenso e accurato.
Oggi tutta la famiglia porta avanti la tradizione, aggiungendo all’esperienza l’acquisizione di tecniche innovative e di un alto grado di specializzazione.
Imperdibili le visita, partendo dalla Capalbiola, nel vicino vivaio di Roselle, abbinando una passeggiata nel sito archeologico di Roselle, città etrusca e poi romana, testimone di un passato glorioso.